
Se hai fatto sport a un certo livello, ti sarà capitato di notare la differenza tra quando fai il defaticamento dopo un allenamento intenso e quando invece lo salti.
Ahhh, ti ricordi la sensazione, vero?
Anche senza essere atleti professionisti, basta una partita, una corsa o un?uscita in bici un po? più impegnativa: se non dedichiamo qualche minuto a defaticare, il corpo resta più stanco e i giorni dopo ci sentiamo a pezzi.
Ma cosa c?entra tutto questo con l?emicrania o la cefalea?
Stai con me un attimo, te lo spiego!
Quando ci alleniamo con una certa intensità, i muscoli accumulano acido lattico e altre sostanze che fanno nascere indolenzimento e rigidità. Inoltre, i muscoli restano contratti per portare a termine lo sforzo.
Ed è qui che entra in gioco il defaticamento: una parte fondamentale dell?allenamento che comprende:
Questa fase aiuta a recuperare più in fretta, previene contratture e infortuni e rimette in equilibrio corpo e funzioni vitali. E lo sai qual è il bello? Bastano pochi minuti? ma vanno fatti!

Ecco il punto.
Chi soffre di emicrania o cefalea sa bene cosa significa ?accumulare?: stress, rumori, luce intensa, ansia, mille stimoli che ci bombardano fino a far scattare l?attacco doloroso.
Un po? come gli sportivi sotto allenamento continuo, anche noi accumuliamo tensione, fisica e mentale.
E allora cosa fare?
La risposta è semplice: inserire un defaticamento anche nella vita quotidiana.
Sono ormai noti i benefici di una leggera attività aerobica (attenzione: non intensa, perché quella a volte scatena l?attacco!) e di pratiche che aiutino a decontrarre corpo e mente.
Ecco alcuni esempi:
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Con un po? di costanza e pazienza, questi semplici gesti portano grandi risultati:
In fondo, basta prendersi qualche minuto ogni giorno per ?scaricare? tensioni e sovraffaticamento. Piccole azioni che possono fare una grande differenza.?????